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Perugia, 10 aprile – I fatti di Colonia hanno dominato la discussione pubblica in Europa nel primo periodo del nuovo anno: questo grave fatto di cronaca è stato spesso analizzato con l’espressione “scontro di civiltà”. Dopo la recente pubblicazione “L’Islam è una minaccia: falso!”, uno dei maggiori esperti di rapporto fra popolazioni europee e musulmane, Franco Cardini, è intervenuto al Festival Internazionale del Giornalismo per un panel moderato dalla giornalista di Repubblica Tonia Mastrobuoni e con il corrispondente in Italia per Die Tageszeitung Michael Braun.

È utile innanzitutto fare una distinzione tra Cristianità e Islam e l’incidenza che hanno nelle nostre società: in Occidente, sul tema, si tende a “reagire invece che esigere di capire”, ammonisce Cardini.

Per Cardini, le parole sono importanti: “finché il rapporto tra massa invadente e territorio da invadere non supera una certa percentuale, io non posso parlare di invasione” specifica. La realtà sociale è inoltre piuttosto complessa e le leve del potere economico e politico sono comunque detenute da individui che ragionano secondo i valori propri della società occidentale, cioè l’individualismo e “il primato dell’economia o, come diceva il vecchio Nietszche, la volontà di potenza”.

In conclusione, Cardini si chiede quale sia il motivo per cui molti ragazzi fuggono dalla nostra civiltà per andare in Siria, e risponde che i fondamentalisti, ma in generale quei musulmani che detestano l’Occidente, “non è che ci odiano per quello che siamo, ma ci odiano per quello che noi diciamo di essere ma non siamo stati abbastanza”. Come combattere quindi il terrorismo islamista? Aprirci di più alle comunità islamiche in Europa, conclude Cardini, “dobbiamo abituarci all’idea che i musulmani sono fra noi” e chiede “ci rendiamo conto che quando noi diciamo che non vogliamo che i musulmani costruiscano moschee, noi cerchiamo di togliere il diritto a nostri compatrioti europei?”.