A volte le mappe sono la migliore visualizzazione possibile per le notizie. Il consumo frenetico di informazioni e la rapidità della comunicazione web rendono spesso necessario l’utilizzo di strumenti dall’impatto grafico accattivante. Le mappe sono poi un ottimo alleato per accompagnare chi legge nei luoghi di un reportage, guidarlo tra i misteri di un’inchiesta o condurlo lungo le tappe di un articolo di cronaca. È facile immaginare che un lettore familiarizzerà più facilmente con Dicomano visualizzandolo su una cartina geografica piuttosto che scandendone ripetutamente tra sè e e sè il nome.

Dunque mappe che ripercorrono il percorso di un viaggio, mappe che illustrano dati, mappe che denunciano scandali e rilevano tendenze. Ce n’è per tutti i gusti. Si tratta di supporti visivi molto diffusi sui principali siti di informazione stranieri ma ancora poco utilizzati in Italia. Non stupisce che, da noi, tra i principali esperti del settore figurino giornalisti di testate locali che affrontano tematiche legate al territorio. Sono Giuseppe Boi (Il Centro e La Città di Salerno), Marianna Bruschi (La Provincia di Pavese) e Danilo Fastelli (Il Tirreno), in collaborazione con Online News Association, a presentare “Mappe dinamiche per il web” al Centro Servizi G.Alessi nella prima giornata del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia.

I tre relatori hanno mostrato attraverso vari esempi (qui di seguito le slide dello storify che li contiene tutti) le potenzialità di strumenti che differiscono per alcune caratteristiche ma sono accomunati dalla facilità di utilizzo. Per decorare i vostri articoli non c’è bisogno di alcuna competenza in programmazione ma è sufficiente entrare in confidenza con alcuni dei seguenti programmi.

Si parte con il semplice e gratuito Mymaps, tool di Google che permette di creare mappe a partire dalle carte del motore di ricerca e di personalizzarle inserendo icone di ogni tipo e aggiungendo informazioni testuali e multimediali. Uno strumento utile a fornire informazioni su luoghi lontani ma anche a offrire approfondimenti su un’area circoscritta.

Interessanti anche le potenzialità di uno strumento molto conosciuto come Google Drive che, oltre ad aiutarci a condividere file di ogni tipo, permette la trasformazione di asettici elenchi di dati in mappe colorate e personalizzabili. La possibilità di far “costruire” la mappa all’utente/lettore con lo strumento “fusion table” aggiunge un’interazione utile ai cittadini che vogliano contribuire all’informazione su determinati temi.

Ancora mappe con CartoDB, sito che offre una ristretta gamma di strumenti nella versione gratuita ma molte opportunità in quella a pagamento: dati tradotti in punti di diversa grandezza, superfici colorate con gradazioni di colore, dinamicità nella visualizzazione delle informazioni. Più complesso Tableau, vero e proprio software da scaricare, gratuito solo nella funzionalità base.

Snapwidget è invece un programma che consente di prendere da Instagram le foto legate a un hashtag ed embeddarle nel proprio sito: una maniera per aggiungere immagini al proprio racconto senza rubare niente (le foto di Instagram sono libere e l’autore viene citato).

Quando la notizia è fatta da più luoghi dove accadono diversi eventi ci vengono incontro altri due strumenti: Tripline e Storymap. Il primo consente di creare varie tappe in una mappa e fornire informazioni su ogni singolo punto. Nato come strumento per chi abbia voglia di illustrare il proprio viaggio in maniera alternativa, Tripline offre spunti anche per la narrazione giornalistica. Infine Storymap, che si pone a metà tra uno strumento di visualizzazione geografica e un powerpoint. Utilizzando le frecce o cliccando sulla mappa si possono visualizzare informazioni testuali, video, tweet e tanto altro (è possibile inserire qualsiasi tipo di iframe).

Cartografi, mappatori, giornalisti o semplici curiosi possono sbizzarrirsi divertendosi a creare carte e grafiche che approfondiscono, alleggerendo allo stesso tempo, i temi affrontati. Strumenti che arricchiscono il bagaglio di chiunque lavori sul web. Ecco due semplici esempi che ho realizzato.

Le foto di Instagram con hashtag #ijf15, realizzato con Snapwidget

 

I luoghi di provenienza dei giornalisti intervenuti, realizzato con Mymaps

Il video del workshop