l’ascesa dell’estrema destra nell’era di Trump

Nel mondo attuale, sempre più politicamente polarizzato, riemergono rinvigorite le politiche di estrema destra, trovando un loro alleato nella rinnovata forza dei populismi, come sembrerebbe indicare l’elezione del presidente Trump. A ragionare sul tema il giornalista e scrittore David Neiwert, il quale ha presentato al Teatro della Sapienza l’indagine da lui condotta nel libro “Alt-America”. A moderare l’incontro Leonardo Bianchi, il news editor di VICE Italia e autore del volume “La gente. Viaggio nell’Italia del risentimento“.

Bianchi ha aperto la discussione partendo dall’annuncio della candidatura alla presidenza americana di Donald Trump  e di come fosse stata inizialmente sottovalutata, recepita quasi come una semplice provocazione da parte del Tycoon. In realtà già alla fine degli anni ’80 Trump si era trovato vicino alla politica, ma fin da subito la sua azione è stata per lo più raccontata con i toni del gossip. Ad esempio l’Huffington Post ha coperto la sua ultima campagna presidenziale all’interno della sezione entertainment. Allo stesso modo, l’irriverente Trump, durante la sua campagna politica, ha fatto più volte eco ai movimenti della cosiddetta “Alternative – Right”. Già prima i segnali di rinascita dei movimenti di destra estrema si erano fatti sentire, ha ricordato Bianchi, avvertimenti rilevanti, forse premonitori della crescente forza che stava acquisendo il nazionalismo bianco. Neiwert, nel suo libro,  ha investigato tali ombre, le quali hanno visto muoversi diversi attori, tra cui alcune delle fondazioni storiche, che hanno giocato un ruolo importante nel rendere la destra radicale una forza politica con un suo peso specifico nel panorama americano.

“Perchè ha deciso di scrivere questo libro e perché considera questo il miglior momento per pubblicarlo?”, ha domandato Bianchi allo scrittore. Neiwert ha replicato che, con l’annuncio della candidatura di Trump nell’estate 2015, lo colpì come si fosse messo in moto un fenomeno di aggregazione delle forze di destra intorno alla campagna trumpiana. E il fenomeno meritava di essere approfondito. La destra radicale ha ritrovato nuove energie e conosciuto un generale rafforzamento, il quale ha reso evidente  il fatto che c’era un problema, ha rivelato l’autore. L’impressione era che, anche se Trump avesse perso le elezioni e fosse sparito dalla scena politica, ci si sarebbe in ogni caso dovuti confrontare con il fronte delle forze di estrema destra.

Nella primavera del 2016, Neiwery  ha collaborato con Mother Jones nel dettagliare le varie connessioni di Trump con le forze di destra. Dal materiale raccolto è nato il suo libro, che uscirà in Italia nel 2019 con la casa editrice minimum fax. Lo scrittore ha sottolineato come il Tycoon, con la sua stessa condotta, abbia lasciato aperto il campo aperto alle forze di destra. Ad esempio molte persone si sono sentite libere di manifestare idee razziste e atteggiamenti xenofobi che mai prima si sarebbero sentiti autorizzati a formulare pubblicamente.

Alt-America: l’ascesa dell’estrema destra nell’era di Trump

Alt-America è un libro nato proprio per spiegare qualcosa che Neiwert ha direttamente osservato per molti anni nel suo paese. Il giornalista ha sostenuto che i movimenti di destra radicali sono stati bravi a creare una sorta di “bolla epistemologica” per loro stessi, una specie di universo narrativo alternativo intriso di teorie cospirazioniste, bizzarre teorie costituzionali e, oggigiorno, anche di fake news. Pur trattandosi di un quadro della realtà alternativo e disfunzionale, ha riscosso spesso, anche negli ultimi tempi, un gran successo. La creazione di un diverso ecosistema da parte dell'”Alternative-Right” ha radici negli anni ’90, durante la presidenza Clinton, messo al centro di numerose teorie cospirazioniste.

Il passaggio cruciale per il consolidarsi dell’ “Alternative – Right” è stato l’11 Settembre 2001. A partire da questo tragico evento hanno preso avvio migliaia di teorie cospirazioniste, movimenti per la verità e campagne contro l’operato dell’ amministrazione Bush, sopratutto relativamente alla gestione della guerra in Iraq. Interessante è la stretta relazione tra l’estrema destra e il movimento politico del Tea Party, il quale si è fatto portavoce di teorie complottiste, come quella nota quale movimento dei birthers: i cospirazionisti – soprattutto ultraconservatori – che sostengono che il certificato di nascita di Obama sia falso e che la sua presidenza sia stata quindi irregolare. Altri attacchi terroristici contribuiscono a rafforzare il fornte dell’ “Alternative – Right”, è il caso del bombardamento in Oklahoma del 1995 o del massacro nella chiesa Charleston del giugno 2015. Questi eventi, ha spiegato Neiwery, innescano una risposta psicologica fatta di progressivo allontanamento delle persone dalla realtà dei fatti, la quale si traduce in una generale disumanizzazione dell’altro, visto quale potenziale cospiratore.

Come può essere identificata la destra radicale? Sono molti i modi con cui viene identificata: nazionalisti bianchi, suprematisti e neo – nazisti. Per lo scirttore il loro modo di agire non differisce modo da quello attuato negli anni ’20 dal Ku Klux Klan. La destra radicale negli anni 2000 si qualifica anche per altri elementi disntitivi: è un movimento online, che sa sfruttare i moderni social media e mezzi di comunicazione per raggiungere le masse. Questo indirettamente porta l’attenzione anche sulla responsabilità delle piattaforme. Ad esempio, dopo il massacro del 2015  nella chiesa metodista di Charleston, alcuni contenuti circolanti su Youtube vennero rimossi ed altri account Facebook bloccati. La destra alternativa tentò di utilizzare social alternativi quale Gab, ritrovandosi però limitata nella sua capacità di raggiungere un’ ampia audience. In termini di strategia l’Alt-Right attua in modo nuovo una filosofia vecchia. Si ripresenta, ad esempio, con un preciso connotato misogino, come ha testimoniato la controversia del Gamer Gate del 2012-2013, in cui sono state screditate le donne sviluppatrici di videogiochi che desideravano realizzare prodotti dotati di un senso di empatia verso le donne.

Al termine del panel Neiwery è stato in grado di offrire un’esaustiva panoramica di quanto sta accadendo in America. “Alt-America” si configura come un movimento capace di disegnare l’identikit perfetto della natura degli estremisti di destra in USA, i quali si rivelano in stretta simbiosi con l’attuale contesto socio-politico. Per quelle che saranno le prossime conseguenze e il futuro della destra radicale, soltanto il tempo saprà dare le risposte.